Gianandrea Gazzola (all'anagrafe "Giovanni Gazzola) nasce a Verona. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Architettura di Venezia mentre prosegue lo studio della composizione a Milano sotto la guida di Renato Dionisi. Sui banchi del liceo con altri compagni di scuola fonda il "I gatti di vicolo miracoli" gruppo di cabaret con cui dal 1971 al 1975 si esibisce principalmente al "Derby", lo storico cabaret di Milano occupandosi anche di musiche, testi, scenografie, marionette, ecc. Chiusa questa esperienza, nel 1976 diviene prima allievo e poi collaboratore di Luciano Berio (vedi "Edipo Re" -Rai 1977; "Opera" -Maggio Musicale Fiorentino 1978) e la sua si delinea chiaramente come una ricerca sui nessi che intercorrono tra forma e suono. Dal 1978 al 1986 opera per incarico del dipartimento "Ricerca e Sperimentazione" della Rai di Roma, sulla relazione tra suono e immagine. E' del 1979 la commissione da parte della Rai dell'opera "The gray goose" per coro e programmatore grafico. Dal 1980 al 1985 è docente di Tecniche vocali per il teatro alla "Bottega Teatrale di Firenze" diretta da Vittorio Gassman. La sua attività artistica si svolge parallelamente sul piano visuale e musicale. Come compositore scrive per il teatro "Macbeth" di Gassman, 1984; "Oreste" di Euripide-Squarzina, Teatro Greco di Siracusa; 1984; "Federico II", Albertazzi. 1986; "La Divina Commedia", Gassman, Rai 1993 ecc., e progressivamente si orienta verso il binomio musica-forma soprattutto su coreografie di Gianfranco Paoluzi tra cui i balletti "Le città invisibili" in Olanda (Arnhem, 1993)¹ e "Ikosameron² in Germania (Augsburg, Stadteater 1996), entrambi lavori in cui è autore sia della musica che delle "macchine di scena". Nel 1985 è cofondatore a Roma del Laboratorio Informatica Spettacolo (LIS). Attivo anche nell'area del design, progetta in diversi campi come didattica, illuminotecnica, meccanica, interni, ecc. ottenendo brevetti in Europa, USA, Canada, Unione Sovietica e Giappone. Dal 1992 al 1997 è docente di "Tecniche della sperimentazione" all'Istituto Europeo di Design di Roma. Dal 2005 a Roma ha inizio la cooperazione con Mao Benedetti, Sveva di Martino, costituendo il nucleo di un gruppo divenuto in seguito, con Jacopo Benedetti, Vania Gianese Stefano Scialotti, l' associazione "Spazi consonanti" nata sul tema del dialogo dell'arte contemporanea col patrimonio storico. Da qui nasce la progettazione dell'allestimento della mostra "Il rito segreto"per Electa Musei al Colosseo, seguita, nello stesso anfiteatro da "La musa pensosa", Roma, 2006. E' del 2008 il progetto di installazione luminosa a luce solare -Elioforo- per l'Antiquarium di Pompei basata su eliostati in un sistema coordinato di diaframmi. Progressivamente il suo lavoro si orienta soprattutto sull'indagine della natura nel suo rapporto con ritmo, ordine e numero. Questo il presupposto di progetti come "Oleophona" "Dripper", "Nomos" e l'attuale "Nomos II" esposto nel 2012 al "Goteborg Art Sounds" in Svezia strumenti che si basano sull'articolazione di flussi ritmici generati da gocce d'acqua. Altri lavori in corso di realizzazione vertono sulla increspatura di uno specchio d'acqua da cui ricavare riflessi sonori (Commotile) presso le rovine della villa di Tito a CastelSant'Angelo; l'installazione permanente "Sub limine" sull'attività neuro-elettrica delle radici delle piante che generano segni grafici in una storica cisterna a Seggiano(Gr); il progetto "Lo scriba" iniziato nel 2006, con ramificazioni nel bacino mediterraneo, sulla scrittura del vento.Nel corso del 2013 su invito di Artesella,(Trento) porta a termine l'opera permanente "Lo stilo" e l'installazione "Per silentia".
Ad essa si aggiunge nel 2018 l’opera permanente "Infinitum ". Nello stesso anno la Biennale Architettura espone il progetto del Museo diffuso di Seggiano (GR), ad opera di “Spazi Consonanti” in cui si inserisce l’ installazione "Sub limine". Da giugno a settembre del 2018 l’Orto Botanico di Padova, in collaborazione con Artesella presenta le due installazioni sul tema dell'acqua "Per silentia" e "Nomos III".